
Fermarsi e guardare ciò che conta davvero
Il periodo delle feste natalizie ci invita a fermarci un momento e a osservare ciò che rende speciale la nostra vita: le famiglie, gli amici, le persone con cui condividiamo il lavoro ogni giorno e l’ambiente in cui viviamo.
Il mio modo di vivere le feste natalizie oggi
Per me, le feste natalizie sono un tempo per raccogliermi nei miei pensieri e stare insieme alle persone a cui voglio bene. Il modo in cui le vivo oggi è molto diverso da quando ero bambina, adolescente o giovane adulta, quando il desiderio di ricevere era grande e i bisogni sembravano infiniti.
Desideri che diventano auguri
Oggi non desidero altro che tempo da condividere con le persone che amo. I miei desideri sono per loro: che stiano bene, che siano felici e sereni.
Lo stesso augurio lo estendo a tutte le persone che incrociano la mia vita, con la speranza che nel mondo si affievolisca la bramosia dell’avere e si rafforzi il desiderio di un benessere comune, nel rispetto reciproco e dell’ambiente.
Un grazie ai miei maestri e ai colleghi
Desidero condividere alcuni grazie.
Un grazie ai miei maestri, a tutti quelli che ho avuto, incontrati di persona o conosciuti attraverso i libri.
Un grazie anche ai colleghi di Teneramente e Casamedica, maestri anch’essi, per la possibilità di costruire e portare avanti un percorso condiviso di bene, fondato su fiducia, rispetto, sostegno reciproco e collaborazione. Valori che le feste natalizie ci ricordano e che, quando diventano quotidiani, fanno davvero la differenza.
Un grazie ai miei pazienti
Un grazie speciale ai miei pazienti, che ogni giorno mi mostrano quanto coraggio si possa avere nell’affrontare la paura e il dolore, e che con fiducia mi chiedono di accompagnarli in un tratto della loro vita. È per me un grandissimo privilegio.
Un grazie alla mia famiglia (e ai nostri compagni a quattro zampe)
Un grazie alla mia famiglia, Stefano ed Eliseo, che con la loro presenza affettuosa illuminano le mie giornate e mi sostengono nelle difficoltà.
Grazie anche a Gigia e Jenny, che con le loro scodinzolate mi ricordano quanto sia bello uscire a fare una passeggiata, anche quando piove. Una casa senza peli e senza impronte sarebbe forse più pulita, ma sicuramente più vuota.
Un grazie anche a me
E un grazie anche a me e a tutte le mie parti: alla parte vulnerabile, che mi ricorda che sono umana; alla parte volitiva, sempre curiosa di imparare; alla parte bambina, che ancora si stupisce.
Preparare cibo come gesto d’amore
Ora vi saluto, vado a cucinare. Perché preparare cibo per qualcuno è una forma d’amore.
Un augurio finale
Con questo spirito auguro a tutti feste natalizie e un Nuovo Anno sereni, fiduciosi e ricchi di presenza.

Attenzione vs Controllo: come liberare la mente senza giudizio
Il controllo come risposta del sistema nervoso Spesso mi capita di far notare ai miei pazienti, che tendono al “controllo”. Il controllo è un meccanismo

Le feste natalizie come tempo di presenza, gratitudine e consapevolezza
Fermarsi e guardare ciò che conta davvero Il periodo delle feste natalizie ci invita a fermarci un momento e a osservare ciò che rende speciale